Programma di residenze di TBA21–Academy
Klara Kofen, artista multidisciplinare, drammaturga e ricercatrice, è la residente del programma di residenza TBA21–Academy 2026/2027 a Venezia, sostenuto in questa edizione dall’iniziativa TIDAL ArtS.
Il progetto di Kofen, In Counterfactual Waters, esplora il presente, il passato e il futuro delle molteplici vite della laguna di Venezia – come ecosistema, archivio coloniale, corpo industriale e frontiera climatica – attraverso il prisma delle potenzialità e dei limiti computazionali ed epistemologici del Digital Twin of the Ocean dell’Unione Europea: una vasta simulazione in fase di sviluppo per modellare la complessità della laguna e orientare le decisioni politiche che ne determineranno la sopravvivenza.
I Digital Twin (gemelli digitali) sono macchine che codificano il tempo. Sincronizzano dati provenienti da sensori, registri geologici, archivi storici e flussi di dati in tempo reale in un unico modello del mondo, continuamente aggiornato e costantemente orientato alla previsione. Modellando determinati passati, rendono immaginabili alcuni futuri e ne occultano altri: sono, in questo senso, macchine controfattuali. Ogni simulazione implica scelte su quali dati siano rilevanti, quali storie siano leggibili e quali scale temporali abbiano importanza. Il gemello digitale interpreta la laguna, più che rappresentarla. Si inserisce infatti in una lunga tradizione di strumenti che hanno preteso di modellare il mondo per poterlo governare. È un modello del mondo reso dinamico: si aggiorna continuamente, incorniciando un sistema di complessità potenzialmente illimitata. Racconta il futuro attraverso la grammatica del fatto compiuto. A differenza di un archivio, non è possibile ritornarvi: ha già svolto il lavoro interpretativo, attribuendo maggiore peso ad alcuni flussi di dati rispetto ad altri, ad alcune temporalità rispetto ad altre, e presentando il risultato come un’immagine del mondo costantemente aggiornata.
Collaborando con gli/le scienziati/e del CNR-ISMAR e con i/le ricercatori/trici del DTO (Digital Twin of the Ocean), Kofen analizzerà i flussi di dati esistenti e ne individuerà le omissioni, ricostruirà i momenti di svolta dell’ingegneria idraulica e le loro conseguenze nella laguna, e organizzerà laboratori pubblici nei quali i partecipanti potranno comprendere il funzionamento dei gemelli digitali e produrre partiture multimodali.
Attraverso il testo, il suono e la performance, i partecipanti identificheranno le relazioni causali che governano gli idrocomuni (hydrocommons) veneziani e mapperanno flussi di dati alternativi e nuove modalità di coinvolgimento. Combinando materiali generati da esseri umani e da macchine, il progetto di residenza di Kofen culminerà in un’installazione scenografica presso Ocean Space, attivata da una nuova performance.
Biografie
Klara Kofen è un'artista multidisciplinare il cui lavoro verte sulle storie — speculative, controfattuali, reali e immaginarie — e sul modo in cui le interfacce tecnologiche plasmano il nostro rapporto con il tempo e le emozioni. Attraverso la performance, l'installazione, il cinema, il suono e la scrittura, l'artista indaga come i sistemi — infrastrutturali, tecnologici, finanziari, affettivi — stratificano e distorcono il tempo, codificando determinate storie mentre ne precludono silenziosamente altre. Le sue opere sono state esposte al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, al Guggenheim Museum, al BEK di Bergen, al Nottingham Contemporary e in altre sedi. I suoi scritti sono apparsi su Catastrophe Time! (Strange Attractor/MIT Press), Cabinet Magazine e Onomatopee. Ha insegnato alla Goldsmiths e alla University of the Arts di Londra e nel 2024–25 è stata Quirk Creative Fellow presso l’UCL Institute of Advanced Studies. È direttrice artistica della Waste Paper Opera e metà del duo Phorne. Maggiori informazioni sull’artista.
TIDAL ArtS è un progetto che offre sovvenzioni ad artisti/e, collettivi e creativi/e per sostenere la missione dell’Unione Europea volta a ripristinare i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030. Utilizzando una logica di marea, il progetto favorisce le connessioni tra discipline e specie. TIDAL ArtS sottolinea che i corpi umani, composti principalmente da acqua, sono intrecciati sia materialmente che semioticamente con altri corpi idrici. Considerando l'acqua sia come soggetto che come prassi, TIDAL ArtS si confronta con il movimento ciclico dell'acqua come metodologia di co-progettazione. Nel 2025, l’iniziativa ha assegnato sovvenzioni ad artisti/e, collettivi e creativi/e in tutta Europa per ispirare l’impegno nella Missione dell’UE per il ripristino dei nostri oceani e delle nostre acque. Gli/le artisti/e selezionati/e promuovono una connessione tra le comunità e i loro corpi idrici locali, concentrandosi sulle identità uniche di quattro regioni chiave, chiamate “Fari”: l’Oceano Atlantico-Artico, il Mar Mediterraneo, il Mar Baltico-Mare del Nord e il Danubio-Mar Nero. Ogni residenza è di natura culturale e co-creativa, attivata in collaborazione con le comunità locali e con istituzioni scientifiche e culturali. Inoltre, le Assemblee Interspecie e i Workshop di Co-Creazione forniranno agli/lle artisti/e conoscenze sul territorio locale. Scopri di più su Tidal ArtS.