Zoöp
Ocean Space diventa uno Zoöp.
Zoöp è un modello organizzativo nato nei Paesi Bassi e fondato su un principio: le organizzazioni (sia profit sia non profit) dovrebbero impegnarsi attivamente per la rigenerazione ecologica, rappresentando gli interessi delle forme di vita più-che-umane e non-umane — piante, animali, suolo, ecosistemi — all’interno dei propri processi decisionali.
Il nome fonde zoë, il termine greco che indica la vita nella sua accezione più ampia, con cooperation, cooperazione. Per diventare uno Zoöp, un’organizzazione nomina uno/a Speaker for the Living indipendente, incaricato dalla Zoönomic Foundation di dare voce, all’interno dell’organizzazione, agli interessi delle forme di vita non umane, e si impegna a seguire lo Zoönomic Annual Cycle: un processo annuale di valutazione delle proprie relazioni ecologiche e di definizione di obiettivi concreti di rigenerazione. Dalla certificazione del primo Zoöp nel 2022, il modello si è diffuso in una rete internazionale in crescita che comprende istituzioni culturali, aziende agricole, scuole, imprese e amministrazioni comunali.
Ocean Space, centro di punta di TBA21–Academy a Venezia, si confronta con i principi di Zoöp dal 2021 — ben prima di formalizzare il proprio impegno. Quell’anno ha ospitato il progetto di ricerca pubblico Venice as Zoöp e la presentazione del Compendium of Rights of Nature, insieme a Embassy of the North Sea, The New Institute e We Are Here Venice, esplorando la laguna di Venezia come comunità multispecie. Questo percorso è proseguito con Confluence of European Water Bodies (2024) e, soprattutto, con Tavole Conviviali, il programma di ricerca permanente di TBA21–Academy dedicato all’acquacoltura lagunare, alle ecologie alimentari e alle pratiche di coltivazione rigenerativa. Il programma favorisce un dialogo diretto tra pescatori/trici, scienziati/e, artisti/e e comunità locali intorno a un rapporto di reciprocità con le acque della laguna — forse l’espressione più chiara, all’interno della programmazione di Ocean Space, dei valori rigenerativi e più-che-umani che sono al cuore del modello Zoöp.
Questo impegno rappresenta una naturale estensione delle linee di ricerca di TBA21–Academy — Convivial Conservation, Rights of Nature, Ecologies of Technologies e Governing Otherwise — che si interrogano, ciascuna a proprio modo, su come il potere e la cura possano essere riorganizzati attorno ai sistemi ecologici.
A seguito di una valutazione di base condotta insieme allo Zoönomic Institute nel maggio 2026, Ocean Space diventerà ufficialmente una Zoöp a partire da ottobre 2026, sottoscrivendo il contratto Zoöp e trasformando anni di pratiche già in sintonia con questi principi in una componente certificata e strutturale del modo in cui l’istituzione opera.
La nostra Speaker for the Living è Chiara Famengo, curatrice e ricercatrice veneziana, attiva tra Venezia e Londra. La sua pratica indaga le dimensioni culturali, ecologiche e politiche dei paesaggi ibridi e di transizione — in particolare delle aree umide — mettendo in relazione l’arte contemporanea con i saperi ecologici locali e le pratiche di cura dell’ambiente. Cura AMALGAMA (programma europeo TIDAL ArtS), Terramobile (Venice Design Biennale) e Three Rivers (Londra, 2022–2029). Nel 2025 è stata nominata curatrice di Tavole Conviviali IV: paesaggi in movimento presso Ocean Space e attualmente è ricercatrice nel cluster Ecological Art Practices di NICHE, Università Ca’ Foscari Venezia.